29-03-2021

Somministrazione dei vaccini anti SARS- CoV-2 nelle Farmacie


È stato siglato il 29/03/2021, tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome, FEDERFARMA e ASSOFARM, l’accordo quadro per la somministrazione da parte dei farmacisti dei vaccini anti SARS- CoV-2.

Cosa prevede l’accordo

L’Accordo definisce la disciplina nazionale e le modalità per il coinvolgimento, su base volontaria, dei farmacisti nella campagna di vaccinazione nazionale anti SARS- CoV-2. Sulla base delle previsioni della Legge di Bilancio 2021, è consentita, in via sperimentale, per l’anno 2021, la somministrazione dei vaccini anti-SARS-CoV-2 nelle farmacie aperte al pubblico “da parte di farmacisti opportunamente formati, con le modalità di cui al comma 465, e previa acquisizione del consenso informato, subordinatamente alla stipulazione, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, di specifici accordi con le organizzazioni sindacali rappresentative delle farmacie, sentito il competente ordine professionale.”

Ogni farmacia può decidere su base volontaria se aderire alla campagna di vaccinazione: in tal caso deve inviarne comunicazione all'azienda sanitaria e all'ordine dei farmacisti territorialmente competenti. I farmacisti devono inoltre formarsi frequentando un corso organizzato dall'Istituto Superiore di Sanità, che comprende anche un'esercitazione pratica mediante tutoraggio da parte di un professionista sanitario già abilitato all'inoculazione.

Quali sono le procedure da seguire

Ogni farmacia aderente deve inoltre organizzare gli spazi a disposizione in modo tale che siano presenti un'area accettazione, una di somministrazione e una di monitoraggio. Le farmacie che sono troppo piccole o che comunque non dispongono degli spazi adeguati per offrire questo servizio, possono decidere di vaccinare durante l'orario di chiusura o di dotarsi di apposite strutture esterne. Anche nel caso di vaccinazione in farmacia, si deve acquisire il consenso informato attraverso la compilazione della scheda per la valutazione dell’idoneità/inidoneità del soggetto a sottoporsi alla somministrazione vaccinale.

Spetterà alle Aziende sanitarie locali territorialmente competenti l’onere della distribuzione delle dosi vaccinali alle farmacie aderenti alla campagna vaccinale, per la successiva inoculazione a favore della popolazione. Le attività di prenotazione e di esecuzione dei vaccini verranno eseguite invece direttamente da parte delle farmacie, secondo i programmi di individuazione della popolazione target previamente definiti dalle autorità sanitarie competenti e seguendo i correlati criteri di priorità, escludendosi, fin d’ora, la possibilità di somministrazione in farmacia di dosi vaccinali nei confronti dei soggetti ad estrema vulnerabilità o con anamnesi positiva per pregressa reazione allergica grave o anafilattica.