Certificazioni uniche 2022: cambiano i codici da utilizzare nella colonna 6
La compilazione della CU presenta anche nel 2022 delle novità e, per quanto attiene il lavoro autonomo, le principali riguardano la modifica di alcuni codici che erano già stati aggiornati lo scorso anno.
Come compilare la certificazione unica
Nel prospetto relativo ai dati fiscali per il lavoro autonomo, le provvigioni e i redditi diversi della CU2022 sono stati rinumerati e ampliati i codici da indicare nel punto 6, in relazione alle “Altre somme non soggette a ritenuta” riportate nel successivo punto 7, in particolare:
- Il codice 7 della colonna 6 del quadro lavoro autonomo del modello 2022 diventa il codice 21, da utilizzare nel caso di erogazione di altri redditi non soggetti a ritenuta. È il caso per esempio dei compensi corrisposti ai soggetti in regime di vantaggio (contribuenti minimi);
- Il codice 8 della colonna 6 del quadro autonomo del modello 2022 diventa il codice 22, da utilizzare nel caso di erogazione di redditi esenti ovvero di somme che non costituiscono reddito. È il caso per esempio delle spese anticipate in nome e per conto del cliente o dell’imposta di bollo applicata alle fatture;
- Il codice 12 della colonna 6 del quadro autonomo del modello 2022 diventa il codice 24, da utilizzare nel caso di compensi, non soggetti a ritenuta d’acconto, corrisposti ai soggetti in regime forfettario di cui all’articolo 1 della L. 190/2014.
A livello operativo ipotizzando il pagamento nel 2021 di una fattura ad un professionista in regime semplificato di € 6.000 di onorario, € 400 di anticipazioni in nome e per conto del cliente e € 2 per l’imposta di bollo, la compilazione sarà la seguente:
- Nel punto 1 codice causale A
- Nel punto 4 “Ammontare lordo corrisposto” € 6.402
- Nel punto 6 codice 22
- Nel punto 7 “Altre somme non soggette a ritenuta” € 402
- Nel punto 8 “Imponibile” € 6.000
- Nel punto 9 “Ritenuta a titolo d’acconto” € 1.200
Nel caso in cui la stessa fattura dell’esempio precedente sia emessa da un professionista in regime forfettario la compilazione della CU sarà la seguente:
- Nel punto 1 Modello n. 1 codice causale A
- Nel punto 4 Modello n.2 “Ammontare lordo corrisposto” € 6.402
- Nel punto 6 Modello n.1 codice 24
- Nel punto 7 Modello n.1 “Altre somme non soggette a ritenuta” € 6.002
- Nel punto 6 Modello n.2 codice 22
- Nel punto 7 Modello n.2 “Altre somme non soggette a ritenuta” € 400
Per i contributi forfettari infatti è stato definitivamente chiarito che i bolli rientrano nei compensi da inserire nel quadro LM della dichiarazione dei redditi, a differenza delle anticipazioni che non vanno indicate come compensi imponibili ai fini del calcolo del reddito. Ecco perché si ritiene che, con riferimento all’imposta di bollo eventualmente addebitata, il relativo importo vada aggiunto al compenso, da indicare in misura complessiva con il codice 24; mentre le anticipazioni, essendo somme che non costituiscono reddito, sono da indicare con il codice 22.
Infine, nel caso ormai remoto che la stessa fattura sia emessa da un professionista in regime di vantaggio (minimo) la compilazione della CU sarà:
- Nel punto 1 Modello n. 1 codice causale A
- Nel punto 4 Modello n.2 “Ammontare lordo corrisposto” € 6.402
- Nel punto 6 Modello n.1 codice 21
- Nel punto 7 Modello n.1 “Altre somme non soggette a ritenuta” € 6.000
- Nel punto 6 Modello n.2 codice 22
- Nel punto 7 Modello n.2 “Altre somme non soggette a ritenuta” € 402
Per i contribuenti minimi infatti né i bolli né le anticipazioni rientrano nel reddito da inserire nel quadro LM della dichiarazione dei redditi, pertanto vanno indicati entrambi con il codice 22.

